Fondamenti di Human Design
Neutrini – massa e massa
Pesanti senza peso: in Human Design i neutrini formano il flusso incessante che collega ogni forma di vita al cosmo.
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Un flusso che non si ferma mai
I neutrini sono particelle elementari elettricamente neutre. Nascono, tra l'altro, all'interno del Sole e di altre stelle, durante potenti eventi cosmici e anche nell'atmosfera terrestre. Poiché interagiscono con la materia solo molto raramente, attraversano stelle, pianeti, case e corpi quasi senza ostacoli. Per loro ciò che a noi appare solido e impenetrabile è quasi trasparente.
Dal solo Sole raggiungono ogni secondo ogni centimetro quadrato della Terra circa 60–65 miliardi di neutrini, pari a circa 400 miliardi per pollice quadrato. Molte migliaia di miliardi attraversano un corpo umano ogni secondo, sia di giorno sia di notte, perché attraversano anche la Terra.
Per me, l'aspetto decisivo non sta in un singolo numero, ma nell'immagine di un evento onnipresente: non siamo di fronte all'universo come esseri chiusi e separati. Siamo immersi in un flusso cosmico ininterrotto.
«Massa» – incommensurabilmente leggera e incommensurabilmente numerosa
Qui comincia il gioco di parole che per me racchiude anche un'affermazione essenziale: massa nel senso di peso e massa nel senso di quantità. In questi due significati si incontrano due opposti che spingono fino ai limiti di ciò che è fisicamente misurabile e mentalmente immaginabile.
Un singolo neutrino possiede una massa infinitesimale. Non è privo di peso, ma è così incommensurabilmente leggero che determinare la sua massa assoluta rimane un'esperienza al limite della misurabilità persino per gli esperimenti più sofisticati. La singola particella si trova molto vicina a quella soglia in cui qualcosa è fisicamente presente e tuttavia quasi impossibile da cogliere come peso.
Allo stesso tempo, i neutrini si presentano come incommensurabilmente numerosi: non isolati, ma in una quantità che supera ogni immaginazione quotidiana. La fisica può determinare flussi locali e ordini di grandezza. Ma tutti i neutrini che scorrono continuamente dal Sole, dalle stelle e dal cosmo attraverso tutta la materia non possono essere contati completamente né immaginati interiormente come totalità. Anche qui si tocca un confine, questa volta non attraverso il quasi infinitamente piccolo, ma attraverso il quasi infinitamente numeroso.
È proprio questo legame a rendere così importante il flusso di neutrini in Human Design: una singola particella è quasi nulla, l'insieme è quasi ovunque. Poiché queste particelle appena concepibili attraversano incessantemente e in quantità inimmaginabili la Terra, i pianeti e gli esseri viventi, in questa immagine possono formare il grande flusso cosmico d'informazione. Ciò che sembra insignificante acquista importanza grazie alla sua abbondanza e al suo movimento.
Questa doppia «massa» è per me anche un'immagine della vita stessa. Non tutto ciò che sostiene e agisce deve essere pesante, rumoroso o visibile. Qualcosa può trovarsi singolarmente al limite della nostra percezione e tuttavia, nella sua totalità, costituire il fondamento di una grande connessione.
Il punto fisico
Quando Ra Uru Hu ricevette il Sistema Human Design nel 1987, una delle basi trasmesse affermava che i neutrini possiedono una piccola massa. All'epoca, il Modello Standard della fisica delle particelle li considerava ancora privi di massa. Nel 2015 Takaaki Kajita e Arthur B. McDonald ricevettero il Premio Nobel per la scoperta delle oscillazioni dei neutrini, che dimostrano che essi hanno massa. Trovo significativo che sia stata così confermata proprio la proprietà del neutrino essenziale per il modello di Human Design.
I neutrini come portatori d'informazione
In Human Design, il flusso di neutrini non è soltanto un'immensa quantità di particelle invisibili. È il mezzo attraverso il quale gli influssi cosmici entrano nel mondo della forma. Secondo questo modello, passando attraverso stelle, pianeti ed esseri viventi, i neutrini assorbono informazioni e allo stesso tempo le trasportano.
Collegano così il grande al piccolo: i movimenti del sistema solare alla singola persona, l'istante cosmico a un corpo concreto. I pianeti non «producono» dall'esterno il nostro carattere. Rappresentano piuttosto diverse qualità di filtro attraverso le quali passa il flusso di neutrini, trasmettendone l'informazione in quel preciso istante.
Il flusso di neutrini non è quindi un lontano fenomeno celeste. Attraversa continuamente ogni cellula e ogni forma. Nell'immagine di Human Design non esiste alcun luogo al di fuori di questo flusso d'informazione.
Terra e pianeti: non uno scenario, ma filtri cosmici
Questo rende comprensibile per me perché la Terra occupi un posto tanto rilevante in Human Design. Nell'astrologia rimane generalmente sullo sfondo come luogo dell'osservatore; nel grafico Human Design si trova espressamente di fronte al Sole e sul suo stesso piano. Sole e Terra formano insieme un asse centrale di ogni attivazione.
Di giorno i neutrini solari ci raggiungono lungo il percorso diretto. Di notte la Terra si trova tra noi e il Sole. I neutrini solari vengono appena rallentati e attraversano l'intero pianeta prima di raggiungerci. Dal punto di vista di Human Design, la Terra è quindi molto più del suolo sotto i nostri piedi. È un potente filtro che imprime la propria informazione e colorazione ai neutrini che la attraversano. Di notte questa immagine diventa particolarmente evidente: il flusso solare non scompare, ma ci incontra attraverso la Terra in una qualità segnata anche da essa.
La stessa immagine può essere estesa ai pianeti del nostro sistema solare. Nemmeno loro sono semplici indicatori passivi nel cielo. Sono attraversati dai neutrini provenienti dal Sole e da altre stelle; ricevono questi flussi, li colorano o li informano con la propria qualità e li trasmettono trasformati. Quando il flusso di neutrini ci raggiunge, porta con sé, secondo questa comprensione, le tracce dei corpi cosmici attraversati lungo il cammino.
Così anche l'astrologia millenaria riceve per me un nuovo impulso fisico. La sua osservazione che Sole, Terra, Luna e pianeti siano collegati a differenti qualità d'azione trova nel flusso di neutrini un mezzo tangibile: i corpi celesti non agiscono su di noi da una distanza invalicabile, ma ci incontrano attraverso un flusso reale di particelle che attraversa loro e noi. Human Design traduce la particolare costellazione di questo flusso nelle attivazioni del BodyGraph.
Il momento della nascita e il Design individuale
Il grafico Human Design registra due momenti: la nascita per la Personalità cosciente e un istante circa 88 gradi solari precedente per il Design inconscio della forma corporea. La rispettiva posizione del Sole, della Terra, della Luna, dei nodi lunari e dei pianeti descrive i filtri cosmici attraverso i quali passa il flusso di neutrini in questi momenti d'impronta.
Ciò che nel grafico appare come attivazione di una porta è, in questo modello, la traccia grafica di tale impronta. Dalle attivazioni nascono canali, centri definiti, Tipo, Strategia e Autorità Interiore. Il flusso di neutrini diventa così una base essenziale dell'intero sistema: è il mezzo che collega l'evento cosmico al BodyGraph individuale.
Il grafico non pretende di racchiudere tutta la vitalità di una persona in un disegno. Mostra una disposizione di base, una meccanica che può essere osservata, vissuta e verificata nella propria vita.
Dall'impronta cosmica ai centri, ai chakra e al corpo
In questa immagine si inserisce anche la tradizione millenaria dell'insegnamento dei chakra. Human Design la riprende e la sviluppa nel proprio sistema dei nove centri. Questi centri non sono contenitori separati, ma punti interconnessi di commutazione e mediazione della meccanica individuale della vita.
Con la nascita occupiamo il nostro spazio in questo mondo. Dall'infinità dei possibili momenti, luoghi e costellazioni cosmiche, quell'unico istante diventa il nostro punto di riferimento personale. Il flusso di neutrini incontra questa forma concreta e lascia, secondo Human Design, un'impronta individuale: un filtro tra le infinite possibilità di sperimentare la vita.
Porte, canali e centri vengono informati e attivati secondo lo schema di questa impronta. Alcuni centri operano così in modo definito e relativamente costante; altri rimangono aperti a influssi ed esperienze mutevoli. Il flusso cosmico d'informazione non diventa quindi un messaggio generale uguale per tutti, ma viene filtrato dalla disposizione individuale e sperimentato come una meccanica di vita unica.
Attraverso la corrispondenza dei centri con il sistema ghiandolare, gli organi e i processi corporei di regolazione, questa informazione acquista in Human Design anche un'espressione biologica. I centri non ricevono l'impronta solo simbolicamente: trasmettono attraverso il corpo la propria informazione individualizzata. Il modello collega così l'antico insegnamento dei chakra, l'impronta cosmica e la biologia umana in un percorso continuo, dal flusso dei neutrini all'esperienza vissuta nella nostra forma.
Il flusso sanguigno dell'universo
Il sangue collega gli organi e le cellule di un corpo. Scorre, rifornisce, riceve, trasmette e raggiunge perfino le ramificazioni più sottili. Nessuna singola goccia di sangue «è il corpo», eppure senza il legame della circolazione il corpo non potrebbe esistere come un tutto vivente.
In questo senso vedo il flusso di neutrini come il flusso sanguigno dell'universo. Stelle, pianeti ed esseri viventi non sono parti isolate. Si trovano, per così dire, in una circolazione cosmica che attraversa ogni cosa e la mette in relazione. In questa immagine, i neutrini non sono l'universo stesso, ma il mezzo sottile e quasi privo di ostacoli del suo scambio.
Per questo l'immagine mi tocca più profondamente di una semplice spiegazione tecnica. Il flusso ricorda che la vita non consiste soltanto di cose separabili, ma anche di relazione, movimento e scambio. Ciò che percepiamo come separato può essere da tempo connesso a un altro livello.
Da «Neutrinos Through Windows» a «Neutrinos Through Design»
Da questa comprensione nacque all'inizio degli anni Novanta il mio gioco di parole cabalistico «Neutrinos Through Windows». Fin dall'inizio, il nome apriva due finestre: i neutrini attraverso il programma Windows e i neutrini attraverso la finestra dell'universo. Il programma non doveva limitarsi a calcolare grafici, ma offrire uno sguardo sulle connessioni che Human Design cerca di rendere visibili.
Con l'evoluzione dal classico programma Windows all'applicazione odierna, il nome è diventato «Neutrinos Through Design». Anche questo nome racchiude un doppio movimento: i neutrini scorrono attraverso il Human Design individuale e Human Design diventa la finestra attraverso la quale osserviamo quel flusso.
Il nome non è quindi un marchio tecnico casuale. È un omaggio alla massa delle particelle quasi prive di massa, al flusso cosmico d'informazione e al flusso sanguigno dell'universo.
La mia prospettiva e la responsabilità personale di ciascuno
Non racconto tutto questo per apporre un sigillo scientifico di approvazione su Human Design. La scienza può descrivere, misurare e comprendere sempre meglio molte cose. Ma ancora oggi non può spiegare in modo definitivo da dove provenga la vita stessa, eppure la vita è inequivocabilmente qui.
Per me un'esperienza non deve prima ricevere la conferma del pensiero dominante perché io possa aprirmi ad essa e verificarla nella mia vita. Neppure Human Design richiede fede cieca. Offre una prospettiva sulla vita e un esperimento con la propria Strategia e Autorità Interiore.
Ogni persona è responsabile del modo in cui si rapporta alla vita, alle informazioni e anche a questo sistema. Il mio compito è presentare onestamente la mia prospettiva e mettere a disposizione uno strumento con Neutrinos Through Design. Solo la tua vita può rispondere a quale significato tutto questo acquisti per te.
Punti fisici per approfondire
Chi desidera approfondire i pochi punti fisici alla base di questa immagine trova qui due buoni punti di partenza: